Le batterie dismesse sono rifiuti speciali e, come tali, devono essere obbligatoriamente conferite a società certificate e specializzate nel ritiro e nello smaltimento, in conformità con la normativa ambientale vigente.
Alcune informazioni di base:
- soggette al ritiro ed allo smaltimento sono tutte le batterie, indipendentemente dal tipo di applicazione, dall’ambiente in cui vengono utilizzate, dal tipo di batteria.
- Soggetti alla normativa sono sia la fase dello stoccaggio, che quella del ritiro e quella dello smaltimento.
- Sia per il ritiro che per lo smaltimento bisogna rivolgersi a società autorizzate iscritte ad un albo speciale. Diversamente si rischiano sia sanzioni amministrative che penali.
- Attenzione alle intermediazioni. Anche gli intermediari devono essere iscritti all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali. Fare quindi attenzione a cedere, senza i dovuti controlli, questi rifiuti a fronte di un compenso.
- Chi deve attivare il processo? Due sono i soggetti:
- le società proprietarie delle batterie risultate esauste e quindi assimilate a rifiuto;
- in alternativa le società che procedono a disinstallare delle batterie o le società che presso le loro sedi procedono a controlli su batterie ricevute dalla clientela e ne riscontrassero l’impossibilità di un riutilizzo. Queste società vengono considerate dalla normativa ‘produttori del rifiuto’.
- I servizi di ritiro e smaltimento delle batterie sono gratuiti.
- Per conferire batterie usate ad altre società per controlli, ricondizionamenti o altro bisogna usare corrieri con patentino ADR, acronimo di Accord Dangereuses Route, ossia l’accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada.
Un processo regolamentato che richiede partner affidabili
Per avviare al riciclo in sicurezza questo tipo di rifiuto industriale è quindi indispensabile affidarsi a realtà autorizzate, in grado di gestire correttamente ogni fase del processo, dal ritiro, fino al trattamento e smaltimento finale.
Più soggetti possono essere coinvolti in questo processo, anzi è normale che sia così: spesso sono gli intermediari che procedono alla raccolta per poi conferire le batterie alle società organizzate per lo smaltimento ed il recupero di materie prime.
Attenzione: non ci si improvvisa intermediari, non stiamo parlando di una semplice operazione commerciale attivabile da chiunque. Anche gli intermediari devono essere società autorizzate per questi servizi.
Elettro è partner di uno dei più importanti consorzoi nazionali per il ritiro e lo smaltimento delle batterie, Cobat. Se per l’attività svolta possiamo configurarci come ‘produttori del rifiuto’, possiamo operare con Cobat in totale conformità alle disposizioni di legge, offrendo ai nostri clienti un servizio professionale e sicuro.
Il nostro servizio di ritiro e smaltimento batterie esauste
Ripetiamo quindi che nel caso in cui sia Elettro a occuparsi della disinstallazione delle batterie, secondo quanto previsto dalla normativa, assumendo il ruolo di produttori del rifiuto, possiamo far gestire il ritiro e il corretto smaltimento delle batterie esauste, avvalendoci dell’organizzazione logistica e operativa di Cobat (società autorizzata).
Questo servizio è disponibile su tutto il territorio nazionale.
Contattaci ora >
Servizio gratuito, chiaro e trasparente
È importante sapere che il servizio di ritiro e smaltimento è completamente gratuito, a condizione che le batterie disinstallate siano già disponibili presso un punto di carico, e che non sia richiesto un servizio aggiuntivo di facchinaggio.
Inoltre, non dovrebbe mai essere richiesto un costo extra per il ritiro delle batterie esauste da parte di fornitori o installatori che forniscono le nuove batterie: ciò rappresenta una pratica scorretta e spesso non in linea con le normative ambientali e commerciali.
FAQ – Domande frequenti sul ritiro e smaltimento batterie esauste
Perché le batterie esauste sono considerate rifiuti speciali? Le batterie contengono sostanze chimiche pericolose per l’ambiente e la salute. Per questo motivo, la normativa le classifica come rifiuti speciali e ne impone lo smaltimento controllato.
Chi è responsabile dello smaltimento delle batterie esauste? Iniziamo col dire che tutti i soggetti coinvolti nello stoccaggio, trasporto e smaltimento delle batterie, sono responsabili, caso per caso, per il corretto svolgimento del processo: dalla produzione del rifiuto al suo smaltimento.
Altra cosa è chiedersi chi deve attivare il processo.
Due sono i soggetti:
– L’azienda proprietaria delle batterie esauste.
– L’azienda che ha provveduto a disinstallare le batterie (produttore del rifiuto)
Ambedue sono i primi responsabili della corretta gestione dei rifiuti; ambedue provvedono ad affidare il rifiuto a società autorizzate al loro ritiro ed al loro smaltimento (Società iscritte all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali).
A titolo di esempio: se affidate ad Elettro la sostituzione di una batteria, provvedendo allo smontaggio della vecchia, Elettro diventa produttore e può attivare il processo di ritiro e smaltimento.
Anche le aziende che ricevono in conto visione batterie usate per controlli o ricondizionamenti, se queste batterie risultano non riutilizzabili, sono considerate produttori del rifiuto. Pertanto, avvisato il cliente, possono attivare il processo di ritiro e smaltimento.
Posso smaltire da solo le batterie esauste? No. Solo aziende specializzate e autorizzate possono effettuare il trasporto e lo smaltimento di rifiuti speciali come le batterie.
Il servizio di smaltimento ha un costo? NO, ma può emergere un costo se non sono posizionate e pronte nel punto di carico, richiedendo un servizio di facchinaggio.
Elettro opera in tutta Italia per il ritiro delle batterie? Sì, grazie alla partnership con Cobat, Elettro offre il servizio su tutto il territorio nazionale, ma attenzione: Elettro può intervenire formalmente solo se ha provveduto in prima persona allo smontaggio delle batterie da smaltire, essendo in questo caso ‘produttore del rifiuto’. Diversamente possiamo solo darvi dei nominativi di enti autorizzati a cui rivolgervi.
Come posso richiedere il ritiro delle batterie esauste? È sufficiente contattarci (sempre se è stata Elettro a produrre il rifiuto smontando le batterie da smaltire) tramite il nostro sito o telefono. Un nostro referente ti richiederà pochi dati per procedere al ritiro. Possiamo in ogni caso fornirvi i riferimenti delle principali aziende autorizzate a svolgere questi servizi. Che vi ricordiamo sono gratuiti.
Desidero consegnare in conto visione delle batterie ad una società che può controllarle e ricondizionarle; per il trasporto posso darle ad un qualsiasi corriere? No. Le batterie nuove possono essere trasportate da qualsiasi corriere, ma le batterie usate solo da corrieri che dispongono del patentino ADR. ADR è l’acronimo di Accord Dangereuses Route, ossia l’accordo europeo relativo ai trasporti internazionali di merci pericolose su strada firmato a Ginevra nel 1957 e ratificato in Italia dalla legge del 12 agosto 1962, n. 1839.
Sono ammesse provvigioni per segnalazioni di stock di batterie esauste ritirabili e adatte allo smaltimento? Sono vietate. Queste segnalazioni possono essere fatte solo da soggetti iscritti nell’Albo Nazionale Gestori Ambientali come Intermediari.
E per gli usi civili come fare a smaltire le batterie? Le pile e le batterie esauste non devono essere gettate nel rifiuto indifferenziato, ma devono essere portate nei contenitori appositi per la raccolta differenziata, presenti in negozi, scuole, centri di raccolta comunali e presso aziende specializzate nel recupero di rifiuti speciali.
Prima del conferimento valutate se è opportuno avvolgere le batterie in in materiale isolante (plastica) per evitare contatti accidentali. Non aprite le batterie, non sottoponetele ad urti (le batterie al piombo possono rilasciare acidi e quelle al litio possono incendiarsi).
Posso rivendere delle batterie usate? Bisogna distinguere tra batterie usate e batterie esauste.
Se esauste possono essere ‘rivendute’ alle società autorizzate al ritiro ed allo smaltimento nel senso che queste ultime riconoscono al cedente un compenso in relazione alla valutazione del piombo contenuto nelle batterie al momento della cessione. Non si tratta quindi di una vendita vera e propria, ma è un conferimento con compenso.
Cedere batterie usate ad altre società è ovviamente vietato, se queste batterie sono già inserire nei registri di carico/scarico dei rifiuti. Se non inserite è sconsigliato, bisogna dimostrare che pur essendo usate sono state correttamente riutilizzate. Diversamente potremmo renderci responsabili di comportamenti altrui contrari alle leggi. In ogni caso per la loro cessione bisogna utilizzare trasportatori dotati di patentino ADR.